INCONTINENZA URINARIA
L’incontinenza urinaria è un disturbo più diffuso di quanto si pensi, che riguarda sia le donne che gli uomini e che, nella grande maggioranza dei casi, può essere migliorato o risolto con il giusto percorso di cura.
Nel nostro centro affrontiamo questo problema con un approccio strutturato, personalizzato e rispettoso della storia di ogni paziente.
Tra gli strumenti che mettiamo a disposizione c’è Touch Me:
un piccolo dispositivo non invasivo, brevettato dal Centro Salute Donna e Bambino, basato sull’intelligenza artificiale e pensato per supportare la riabilitazione del pavimento pelvico direttamente a domicilio.
Sintomi dell’incontinenza urinaria
Riconoscere i sintomi è il primo passo per chiedere aiuto.
L’incontinenza urinaria non si manifesta sempre allo stesso modo:
per questo è importante non sottovalutare nessun segnale e confrontarsi con un professionista.
I sintomi più comuni includono:

perdita di urina durante gli sforzi:
tosse, starnuti, risate o attività fisica

urgenza improvvisa e difficoltà nel controllo della vescica

perdite frequenti durante il giorno o la notte

bisogno di urinare molto spesso, anche quando la vescica non è piena

sensazione di vescica mai completamente svuotata.

Prepara il paziente al percorso chirurgico e alla riabilitazione post-operatoria
Incontinenza urinaria femminile
L’incontinenza urinaria è un problema frequente nella donna e del tutto migliorabile con il trattamento adeguato. Nel nostro centro seguiamo un protocollo dedicato per comprenderne le cause e scegliamo la strada più adatta a ogni paziente.
Rimedi per l'incontinenza urinaria femminile:
il nostro percorso
CONSAPEVOLEZZA
intervento educativo pensato per migliorare la consapevolezza del paziente rispetto al decorso post-operatorio e aumentare l’aderenza al percorso
NUTRIZIONE
indicazioni pratiche su nutrizione e gestione dello stress
La pre-abilitazione è indicata principalmente per chi deve sottoporsi a interventi chirurgici programmati che comportano un forte stress per l’organismo o una degenza prolungata.
In particolare, è raccomandata in caso di:
CHIRURGIA ORTOPEDICA
protesi d’anca o al ginocchio, chirurgia della colonna vertebrale
CHIRURGIA ONCOLOGICA
tumori del colon-retto, del torace e dell’addome, inclusa la chirurgia prostatica
CHIRURGIA ADDOMINALE
E GENERALE
PAZIENTI FRAGILI O ANZIANI
Un capitolo a parte meritano i pazienti affetti da osteoporosi o a rischio di svilupparla: la pre-abilitazione, stimolando il metabolismo osseo, contribuisce a ridurre il rischio di fratture e a migliorare concretamente la qualità della vita, anche al di là dell’intervento chirurgico in programma.
Quanto dura il percorso pre-ricovero?
La durata del percorso varia in base al tipo di intervento e alle condizioni di partenza del paziente. Nella maggior parte dei casi, il programma si sviluppa in 4-6 settimane, con 2-3 sessioni settimanali di esercizio terapeutico.
In alcuni contesti, ad esempio per persone con una condizione fisica particolarmente compromessa, il percorso può essere più lungo. In altri, anche un programma più breve può portare benefici significativi. La valutazione iniziale con il fisioterapista definirà il piano più adatto.
Quanto tempo può passare dal
pre-ricovero all’intervento?
Non esiste una regola fissa, ma la raccomandazione è di iniziare con la pre-abilitazione il prima possibile dopo aver ricevuto l’indicazione chirurgica, e proseguire fino alla data dell'operazione.
Più tempo c'è a disposizione, maggiori saranno i benefici in termini di forza, funzionalità e preparazione psicologica.
Anche un percorso di poche settimane, però, può fare la differenza rispetto a non avere alcuna preparazione. Se hai già una data fissata per l'intervento, non aspettare: il momento migliore per iniziare è adesso.